martedì 26 novembre 2013

Le bellezze della Cina

Anche la Cina ha tanti bellissimi monumenti:

      
La Grande Muraglia (Changcheng)
La Wanli changcheng, da noi nota come la Grande Muraglia. La traduzione del nome cinese è “il lungo muro di 10.000 li”. Il li è una misura di lunghezza cinese equivalente a 500 m. In realtà la somma dei tratti di muraglia è più lunga, arrivando a 5760 km.
Il tratto generalmente visitato dai turisti è quello del Passo di Badaling, restaurato in tempi relativamente recenti, a cui si accede su strada asfaltata o con ferrovia. Fu costruita sotto Qin Shihuangdi (l’unificatore della Cina) a partire dal 2?? a.C., ma la costruzione dei primi elementi risale all’epoca dei Regni Combattenti (VII-VI sec. a.C.). All’edificazione vi hanno preso parte 300.000 uomini per 10 anni. Ha un’altezza media di 7-8 m, una larghezza di 6,5 alla base e 5,5 m alla sommità; una torre ogni 200-300 m, un parapetto semplice verso sud e merlato verso nord, un percorso di varia ripidità e spesso interrotto da scarpate e da scale irregolari, protetto da un lastricato di grossi blocchi di pietra. La spiegazione corrente è che essa fu innalzata per contenere i barbari delle steppe mongoliche. Ma quest’enorme serpente architettonico è stato principalmente concepito e realizzato per proteggere la coltivazione dei campi dalle incursioni delle genti nomadi delle steppe. Svolse anche una funzione civilizzatrice, in quanto esigeva lo stanziamento di decine di migliaia di operai e di militari ai confini delle regioni tradizionali; provocava il contatto di popolazioni molto diverse e ne catalizzava l’attenzione e l’interesse. Infine fui una via di comunicazione scorrevole perché lastricata, sicura perché sempre protetta dai soldati (di notizie e di mezzi di trasporto) perché, data la sua larghezza, era stato possibile adattare, in cima, una piattaforma stradale percorribile.

 
 
 



La Tomba dell’Imperatore Qin La tomba, che non è ancora stata scoperta, è posta a un chilometro a nord del Monte Lishan e vi lavorarono circa 700.000 uomini provenienti da tutto il paese. Nel 1974, mentre dei contadini stavano scavando un pozzo, videro affiorare delle teste. I successivi scavi definirono lo spazio in cui è collocato l’esercito in terracotta dell’imperatore Qin Shihuangdi: più di 8000 tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo corpo di guardia. Solamente una parte di questa “ottava meraviglia del mondo” è stata portata alla luce e definitivamente restaurata e si può così ammirare la molteplicità delle espressioni visive, iI realismo, la cura posta nel riprodurre gli indumenti dei singoli soldati. Nell’organizzazione militare quest’armata di terracotta corrisponde a quella dell’esercito dell’epoca dei Qin e degli Han: davanti la fanteria con qualche carro da guerra, seguita dalla cavalleria, a cui spettavano le operazioni d’attacco a sorpresa, d’attacco Iaterale e d’accerchiamento. Reperti di valore eccezionale tra quelli fino ad oggi rinvenuti relativi al periodo Han, questi cavalli e guerrieri rappresentano il più valido apporto allo studio di questa cultura. Essi forniscono elementi sulla formazione di un’armata schierata, le divise militari e le bardature dei cavalli.

 

 FONTE:http://www.storiafilosofia.it/cinesi-i-monumenti/

lunedì 25 novembre 2013

E come ogni cultura, anche la Cina ha i suoi piatti tipici!




Come noi, anche la Cina ha i suoi piatti tipici, in particolare i cinesi sono famosi per il riso, condito in svariati modi e piatto principale di qualsiasi pasto. Ma oltre il riso, sono numerosi i piatti che arricchiscono la cucina cinese e in particolare mi voglio soffermare sui cosidetti "piatti portafortuna".


MANDARINI E ARANCE



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 Esporre e mangiare questi frutti si dice porti ricchezza e fortuna. Questa credenza deriva dall’assonanza delle parole “oro” e “arancia” e delle parole “mandarino” e “fortuna”. Ancora meglio se i frutti sono provvisti di foglie, poichè queste simboleggiano la longevità. Non bisogna però raggrupparli per 4, poichè questo numero – nella tradizione cinese – è associato alla morte.


NOODLES
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Se a tavola vengono serviti i noodles, cercate di mantenete la loro lunghezza per intero poichè sono auspicio di lunga vita.



VASSOIO DELL'UNIONE
  Agli ospiti viene offerto un caratteristico vassoio ottagonale o circolare diviso in 8 scompartimenti (per i cinesi l’8 è un numero fortunato). Ognuna di queste sezioni è riempita con frutta zuccherata e verdure, come il melone, il cocco, semi di loto, radici di loto, noci, carote e mandarini.



NIAN GAO

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Nian Gao concettualmente significa Torta del Capodanno Cinese e gao in cinese suona come la parola alto. Da qui l’origine simbolica della torta che rappresenta il raggiungimento di nuovi vertici di successo nell’anno nuovo. E’ un dolce fatto con riso glutinoso, zucchero di canna e olio. Alcune versioni hanno semi di sesamo, datteri rossi o noci. I datteri rossi tradizionalmente portano prosperità.


POMPELMO 
Questo grande agrume è popolare perchè si pensa porti Prosperità e Prestigio. L’origine di questa credenza deriva dalla pronuncia Cantonese che suona simile alle parole Prosperità e Prestigio.



DELIZIA DI BUDDHA
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Questo piatto vegetariano fa parte della cultura buddhista, utile alla propria purificazione attraverso le verdure. E’ spesso pieno di ingredienti porta-fortuna: muschio di mare per la Prosperità, semi di loto per la nascita di figli, noodles per la Longevità, boccioli di giglio come augurio di 100 anni di armoniosa unione, funghi neri cinesi per esaudire desideri “da est a ovest” e molti altri. In genere il piatto contiene 10 ingredienti e possono arrivare anche a 35.



PESCE INTERO
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La parola cinese per indicare il pesce, suona come la parola per indicare Abbondanza. E’ importante che il pesce venga servito con la testa e la coda intatte per assicurare un buon capodanno, un buon fine anno e per allontanare la sfortuna durante il corso dell’anno.



JIAOZI
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Nel nord della Cina tutti mangiano gli jiaozi (ravioli, da non confondere con i wonton). Le famiglie preparano la pasta che avvolge la carne di maiale e il cavolo, poi fanno bollire il tutto e lo servono con aceto di soia e salsa di soia.
Questi ravioli si possono preparare con una vecchia formina a lingotto d’argento. Durante le celebrazioni del Capodanno i jiaozi vengono chiamati yuanbao, allusione che riporta all’antichità, ai piccoli lingotti che fungevano da valuta in epoca antica e ovviamente mangiare i yuanbao porta Prosperità. Durante la preparazione dei ravioli, in qualcuno di questi, le famiglie aggiungono ingredienti porta-fortuna come le noccioline che sono d’auspicio per una lunga vita.

(FONTE: http://www.uatta.it/blog/capodanno-cinese-10-piatti-porta-fortuna/)

domenica 24 novembre 2013

La danza del Drago


E quando penso alla Cina mi viene subito in mente la sfilata con il drago. In realtà non è una semplice sfilata ma una vera e propria danza eseguita durante la celebrazione di alcune festività.

http://www.flickr.com/photos/90638949@N00/5438690669/in/photolist-9hAHfM-dVWq29-dVCP79-bn1zLD-7EsvX6-bgT74M-9hDGvG-9hAGu2-9hABpP-9hAxsK-9hAE7x-9hDCy9-9hDFb9-bgSGw4-dsJrha-dsJqbT-dsJqr4-dsJrY4-dsJr6v-dsJzgG-dsJAKs-dsJB3w-dsJBm1-dsJqCi-dsJBSb-dsJsig-dsJAdY-dsJC3j-dsJA4h-dsJsuB-dsJrCR-dsPiBw-dsPbgp-dsP23W-dsPckJ-dsNua2-dsNqZ5-dsNnyC-dsJvoz-dsNJ3W-dsNwtU-dsNkiq-dsNbGD-dsJDu5-dsNyM6-dsPjEw-dsNsma-dsNKJR-dsNyoH-dsNo1u-dsNHj1


 Il drago cinese ha avuto origine come combinazione stilizzata di diversi animali realmente esistenti in natura, e si è poi evoluto in creatura mitologica venerata dal popolo. I tratti del drago uniscono le corna del cervo, le orecchie del toro, gli occhi del coniglio, le fauci della tigre e le squame del pesce, tutto portato insieme dal corpo del serpente. Vi era la credenza che il drago fosse un animale anfibio con l'abilità di camminare sulla terra, volare in aria e nuotare nel mare, divenendo governatore del tempo atmosferico nuvoloso e piovoso. I draghi possono variare in lunghezza dai 25 ai 35 metri per i modelli acrobatici, fino ai 50 o 70 metri per quelli più grandi da parata ed in stile cerimoniale. Secondo il mito, più lungo è il drago, più fortuna porterà alla popolazione. La stazza e la lunghezza del drago dipendono da diverse variabili, quali la disponibilità di numero dei danzatori ed il costo dei materiali. I draghi più lunghi arrivano ad avere anche 46 sezioni cilindriche, sebbene in media si aggirino tra le 9 e le 15 sezioni. La lunghezza più comune del corpo del drago si aggira attorno ai 112 piedi (34 metri), ed è diviso in 9 sezioni principali. Vi sono poi intersezioni minori, a forma di costola, che distano circa 14 pollici l'una dall'altra, per un numero totale di 81 anelli che dividono il corpo dell'animale. Spesso il colore principale del corpo del drago è il verde, che simboleggia una prospera produzione agricola. Altri colori usati, tuttavia, sono il giallo che sta a significare l'impero solenne, l'oro o l'argento che indicano prosperità, il rosso dell'eccitazione. La coda e le squame sono per lo più in argento o glitter colorati, che causano allegri giochi di luce. Dopo ogni esibizione, il tessuto che ricopre il corpo del drago viene tolto e riverniciato.
La danza del drago viene eseguita da un corpo di ballo esperto (solitamente scuole di Kung Fu), la cui opera consiste nel portare in vita un corpo privo di movimento. Per realizzare una danza ben fatta, è molto importante la coordinazione nei movimenti e nel tempo dei danzatori che reggono le diverse sezioni del corpo del drago. Principalmente, è la testa del drago che deve essere coordinata al corpo, oltre a muoversi a tempo col tamburo che batte il ritmo della danza. Nei draghi da cerimonia o da parata, la testa può arrivare a pesare fino a 12 jin (un'unità di misura cinese, in questo caso equivalente a 14.4 kg o a quasi 32 libbre). La coda del drago deve essere perfettamente sincronizzata con i movimenti della testa, mentre la parte più importante per lo snodo del corpo è la quindicesima sezione, comunemente considerata quella centrale e soggetta a repentini cambiamenti di rotta. I passi della danza del drago vengono studiati appositamente in base all'esperienza ed alle abilità dei danzatori. Alcuni passi hanno nomi quali "Caverna di nuvole", "Mulinello", passo del tai chi, "Scambio di denaro", "Ricerca della perla" (traslitterazione di una mossa chiamata "Drago che vomita la perla") e "Drago che circonda la colonna". In particolare, il movimento chiamato "Drago che insegue la perla" simboleggia la continua ricerca di saggezza da parte dell'animale mitologico. I movimenti dell'esibizione della danza sono tradizionalmente simbolo del ruolo storico del drago, che impersona la forza e la dignità.
  La danza del drago è tipica delle celebrazioni del Capodanno cinese, oltre che in Cina, anche nelle Chinatown di tutto il mondo.




"Feste e tradizioni della cultura cinese"





Una delle feste che sempre sento nominare ad Han è la "festa Primavera". La Festa di Primavera (春节sempl., 春節trad., chūnjiépinyin) o capodanno lunare, in Occidente generalmente noto come capodanno cinese, è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi, e celebra per l'appunto l'inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese.
 L'anno nuovo cinese inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno, ovvero il novilunio successivo al 12º o, negli anni particolari detti embolismici, composti da 13 mesi, al 13º dell'anno precedente (ciò significa anche il 2º o, raramente, il 3º novilunio dopo il solstizio d'inverno). Nel calendario gregoriano, tale giorno può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio.In ossequio con i dettami dell'astrologia cinese, ogni anno è contrassegnato da un "segno" animale e da un ramo terrestre (地支sempl., dìzhīpinyin), che vanno a costituire un ciclo di 12 elementi; il capodanno cinese determina il passaggio da uno all'altro di questi elementi (è importante notare come, per quanto detto finora, se si vuole calcolare l'appartenenza di una persona a un segno dell'oroscopo cinese in base all'anno gregoriano, si deve tenere conto dello slittamento del corrispondente anno lunare cinese di circa un mese all'inizio e alla fine dello stesso, per cui, per esempio, i nati nel 1997 prima del 7 febbraio apparterranno al Topo piuttosto che al Bue).
Animale Ramo terrestre Data
Topo 子 Zi 19 febbraio 1996 7 febbraio 2008 25 gennaio 2020
Bue 丑 Chou 7 febbraio 1997 26 gennaio 2009 12 febbraio 2021
Tigre 寅 Yin 28 gennaio 1998 14 febbraio 2010
Coniglio 卯 Mao 16 febbraio 1999 3 febbraio 2011
Drago 辰 Chen 5 febbraio 2000 23 gennaio 2012
Serpente 巳 Si 24 gennaio 2001 10 febbraio 2013
Cavallo 午 Wu 12 febbraio 2002 31 gennaio 2014
Capra 未 Wei 1º febbraio 2003 19 febbraio 2015
Scimmia 申 Shen 22 gennaio 2004 8 febbraio 2016
Gallo 酉 You 9 febbraio 2005 28 gennaio 2017
Cane 戌 Xu 29 gennaio 2006 16 febbraio 2018
Maiale 亥 Hai 18 febbraio 2007 5 febbraio 2019

















Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne.
http://blogfactory.it/viaggio-in-cina/feste-in-cina/festa-delle-lanterne/
 Sebbene i rituali possano variare anche significativamente da regione a regione i principali appuntamenti da osservare giorno per giorno durante questo periodo sono:
-Primo giorno: è dedicato all'accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra. Tipica di questa giornata è la sfilata allegorica detta danza del leone, con il tipico enorme manichino rappresentante appunto un leone portato in giro per le strade cittadine.
-Secondo giorno:  le donne sposate sono solite fare visita ai loro genitori; questo è un evento particolarmente lieto dato che, nella Cina tradizionale, le donne dopo il matrimonio incontrano i genitori solo di rado.
-Terzo e quarto giorno: sono giorni che si trascorrono in casa.
-Quinto giorno :  è considerato la data di nascita del Dio cinese del denaro e della ricchezza.
-Settimo giorno:  si celebra la ricorrenza del renri (人日), il giorno della creazione dell'uomo. È considerato una specie di compleanno comune, in cui ogni persona diventa più vecchia di un anno.
-Nono giorno:  è dedicato al culto dell'imperatore di Giada, re del Cielo nel canone taoista, a cui vengono offerte preghiere.
-Quindicesimo giorno:  è il giorno del Yuánxiāo jié (元宵节), che conclude le festività. La ricorrenza principale è la festa delle lanterne, durante la quale le famiglie escono per le vie cittadine con in mano lanterne accese e colorate. Fuori dalle case si accendono candele, per guidare gli spiriti beneauguranti alle abitazioni.


L'arrivo del nuovo anno è di solito accompagnato da "frasi augura 

                             新年快樂      
                               ("felice anno nuovo!")


 恭喜發財
("congratulazioni e che sia prospero!") 

歲歲平安
 ( "pace anno dopo anno")


 

Continuando a curiosare...



Dividendo la camera con Han, ho conosciuto Yuè, un’altra ragazza cinese che, come Han, è venuta in Italia per studiare economia. A differenza di Han, Yuè ha 2 anni in più, è già laureata in “Economia del Turismo e adesso frequenta la magistrale “Economics and market policy”. Anche a lei ho fatto molte domande, ma essendo alla fine del suo percorso formativo, ho preferito chiederle: Quale sono le tue aspettative dopo la laurea?. Lei mi ha risposto che sicuramente tornerà in Cina, là dove i suoi genitori la aspettano. Molto probabilmente si fermerà ancora un anno in Italia per acquisire maggiore esperienzae mettere in pratica tutto quello che ha imparato durante gli anni di studio universitario. Il suo sogno è quello di diventare una “business-woman” ,cioè vuole occuparsi del commercio internazionale tra imprese cinesi e imprese europee, ma in particolare italiane. Poi sfacciatamente le ho chiesto se intendeva sposarsi, dato che nelle sue aspettative non ne ha fatto alcun cenno, e, in quanto a quest’argomento mi è sembrata un po’ confusa. Mi ha detto che sinceramente non ci ha mai pensato -dice che è ancora troppo giovane- e non sa nemmeno se preferisce più un ragazzo cinese o uno italiano. Quello di cui è sicura è che diventerà una grande donna di affari!

domenica 17 novembre 2013

"Racconti di una ragazza cinese"

Studiando antropologia, sociologia, teorie e modelli delle differenze di genere,ecc., mi sono spesso imbattuta nel tema dell'immigrazione, un aspetto della quotidianità ormai diffuso in tutto il mondo, a me "estraneo" fino a quando non mi sono ritrovata in camera con una ragazza cinese.
http://www.immobilnews.it/joomla/images/stories/cina_italia.jpg
Han, così come si fa chiamare perchè il suo vero nome è troppo difficile da pronunciare, ha 21 anni e da 2 anni e mezzo si è trasferita in Italia per studiare "Economia del Turismo" a Rimini. Vedendo le difficoltà che ha nel preparare ogni singola materia, soprattutto per via della lingua (passa ore e ore a tradurre in cinese ogni capitolo da lei studiato), la prima domanda che spontaneamente le ho fatto è stata: <Perchè sei venuta in Italia, un paese così lontano e diverso dal tuo, per studiare? Non ci sono università in Cina?>. Lei con il sorriso sulle labbra mi ha raccontato che le università italiane, soprattutto quella di Bologna, in Cina godono di un ottimo prestigio; l'educazione che le nostre università offrono è molto più elevata rispetto quella loro. Inoltre,mi ha detto che in Cina è molto più difficile entrare in un'università a causa, secondo lei, della sovrappopolazione.
Anche in Italia,riuscire a far parte di un corso di studi, nel suo caso economia, non è semplice. Dice:<Prima di iscrivermi all'università ho dovuto superare un esame di lingua italiana. Ho studiato l'italiano dapprima sei mesi in Cina e poi altri sei mesi a Siena all'"Università per Stranieri". Dovevo superare quattro esami: A1, A2, B1,e B2. Io ho superato con successo gli esami e mi hanno rilasciato un attestato grazie al quale sono riuscita ad iscrivermi all'Università di Bologna>.
Da lì, ho iniziato a farle una serie di domande senza sosta, del tipo:<Come ti trovi in Italia?>, <Ti mancano i tuoi familiari e i tuoi amici?>, <Ogni quanto tempo torni in Cina?>, ecc. e lei, con allegria, mi ha detto che ama l'Italia. Innanzitutto, perchè per le vie della città riesce a passeggiare tranquillamente senza che nessuno la spinga o le tagli la strada (in Cina le vie sono sempre troppo affollate); adora il nostro cibo (la pasta e la cioccolata) e il "sole" che, a parte quando piove, <illumina le giornate>. Una cosa che mi ha colpito nel suo "elogio all'Italia" è che, nonostante fosse di religione buddista, va matta per il natale, in particolare per l'atmosfera di festa che si respira. A tal proposito, mi ha raccontato che l'anno scorso, durante le vacanze natalizie, anche lei, in Cina, ha fatto l'albero di natale e ha addobato la casa con festoni e immagini di babbo natale.
Purtroppo, quest'anno deve limitarsi ad osservare le vetrine decorate dei negozi di Rimini: tornare a casa non è così semplice; il biglietto costa troppo e le ore di viaggio sono faticose (13h se riesce a trovare un volo diretto). Per questo motivo torna a casa una volta l'anno, di solito ad agosto.
Ciò che più le manca della Cina sono i suoi genitori e in particolare "l'essere viziata" da loro: <mi manca chi mi fa da mangiare, chi mi lava i vestiti e chi mi fa da sveglia la mattina!!>.

martedì 12 novembre 2013

Non avrei mai pensato di scrivere un blog... e, invece, eccomi qui!!



Non avrei mai pensato di scrivere un blog, ma come dice il detto: "mai dire mai!".

Oggi, tutti, donne e uomini, giovani e adulti sono dotati di computer e anche di smartphone, tablet che permettono la navigazione sul web. Fino a qualche tempo fa non capivo l'importanza di internet; io mi limitavo semplicemente ad entrare su facebook o msn, pagine che permettono di comunicare con gli amici, vicini e lontani. Solo adesso mi sono resa che internet è l'insieme di file, documenti, immagini, blog, siti, ecc. che contengono informazioni ampie  o meno ampie su determinati argomenti. Internet è quindi lo "strumento di trasporto" delle informazioni e attraverso esso è possibile imparare più che sui libri. Infatti, attraverso Internet è possibile creare un Personal Learning Environment (PLE), ovvero un Ambiente di apprendimento personale. Ma che cos'è un PLE?

 è l'insieme di più sistemi che aiutano coloro che apprendono a controllare ed organizzare il proprio apprendimento.
Questo include un supporto per
-organizzare i loro obiettivi di apprendimento
-gestire il loro apprendimento, sia il contenuto che il processo
-comunicare con altri durante il processo di apprendimento
e così raggiungere gli obiettivi dell'apprendimento.
Un PLE può essere composto da uno o più sottosistemi; può essere un'applicazione desktop, oppure formato da uno o più servizi web-based.
Un Personal Learning Environment è uno strumento che facilita l'accesso, l'aggregazione, la configurazione e la gestione di esperienze di apprendimento da parte di un individuo.
Diversi sono gli strumenti usati dal PLE: blog, wiki, twitter o facebook.(http://it.masternewmedia.org/tecnologia-insegnamento/ambienti-di-apprendimento/PLE-personal-learning-environments--20070617.htm)


(http://kiara130390.blogspot.it/2012/02/che-cose-un-ple.html)